"Qui alium sequitur nihil invenit" (o Degli inizi di Francesco Borromini)

“…a monstrous heap of human bones and coffins broken into fragments lays collected in the middle of the subterraneous area, previously to being removed from the spot“: così nel 1842 Sir George Head descrive la navata centrale della basilica di San Giovanni dei Fiorentini sventrata in seguito ai lavori per il consolidamento delle fondamenta. In […]

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Speculum Artis su Twitter

  Da oggi il blog è anche su Twitter all’account @SpeculumArtis. Oltre alle notifiche dei veri e propri post che costituiscono l’anima di Speculum Artis, troverete notizie e segnalazioni sul mondo dell’arte. 60 SHARES Share on Facebook Tweet Follow us Share Share Share Share Share

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Di ritratti, amici e somiglianze

Pochi giorni fa ero a Vienna e all’Albertina ho trovato una gran bella mostra su Raffaello incentrata sul rapporto tra gli schizzi preparatori e le opere finite. Verso la fine del percorso arrivo davanti a questo splendido disegno per la Trasfigurazione mentre lì a fianco, giustamente, campeggia una riproduzione della pala per dare un’idea di […]

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"che sol se stesso e null'altro somiglia" Vicino Orsini e il Sacro Bosco di Bomarzo

Nel panorama dei giardini tardorinascimentali di metà cinquecento, il Sacro Bosco di Bomarzo occupa una posizione contemporaneamente eccentrica ed esemplare. L’apparente contraddizione si nutre del suo essere un unicum che sposta il limite dell’artificio molto più in là di quanto avessero osato fare i suoi contemporanei (e lo fa, paradossalmente, rinunciando all’artificio per eccellenza cioè […]

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Il ritratto della libertà

Uno dei ritratti più memorabili della storia dell’arte, quello di Juan de Pareja dipinto da Velazquez, è l’immagine di uno schiavo sul punto di essere liberato. De Pareja infatti era nato in schiavitù e in quello stato venne ereditato da Velazquez che fin dagli anni ’30 ne fece il suo fidato assistente personale. Nel 1650, […]

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Rembrandt e il Dottor Tulp

Doveva fare parecchio freddo quel 31 gennaio del 1632 ad Amsterdam quando Adrian Adrianeszoon, noto nei bassifondi come “Het Kindt”, veniva impiccato per l’ennesimo tentativo di rapina. Adrianeszoon aveva alle spalle una carriera criminale di tutto rispetto fatta di furti e violenze e in passato la giustizia olandese aveva già provveduto a fargli amputare una […]

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Committenti, Intellettuali e Artisti. Genesi di alcuni grandi cicli pittorici del Cinquecento.

In un mio contributo precedente avevo parlato delle complesse simbologie che spesso permeano le opere del manierismo e di una lettera indirizzata da Vincenzo Borghini al Granduca Cosimo de’ Medici nel maggio del 1565 in cui è delineato l’apparato festivo per le nozze tra Francesco I, primogenito di Cosimo ed erede al granducato, e Giovanna […]

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Breve viaggio nel simbolismo manierista

Si sente spesso dire, e con ragione, che molte opere del manierismo sono intrise di simbologie non sempre facilmente riconoscibili e interpretabili. Andiamo a vederne una, e per non scomodare l’ormai abusatissima “Allegoria del trionfo di Venere” ne sceglieremo un’altra, sempre di Bronzino, ma assai meno nota e che, a dispetto delle dimensioni ridotte, offre […]

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Un pezzo d'Italia a Westminster

Nel cuore di Londra, alle spalle della minacciosa sede dell’MI5, c’è una via che risponde al nome di Thorney Street. Andare alla ricerca di un tizio con quel nome sarebbe inutile perché Thorney era il nome dell’isola ormai dimenticata che anticamente ospitava quel lembo di terra Fu su quest’isola, probabilmente per motivi di sicurezza, che […]

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La città ideale del Rinascimento

“Ho trovato una città di mattoni, ve la restituisco di marmo” Ottaviano Augusto in Svetonio, Vite dei Cesari, Aug., XXVIII, 3 “Quante Città vedevamo noi mentre eravamo fanciulli fatte tutte di asse, le quali hora sono state fatte di marmo?” Leon battista Alberti, De re aedificatoria, VIII, 5 Il sogno sereno dell’antico, con la sua […]

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